
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha annunciato, tramite la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2025, l’apertura di un nuovo sportello del Fondo per il sostegno alla transizione industriale. Si tratta di uno strumento pensato per finanziare progetti di investimento legati alla tutela ambientale e alla sostenibilità del sistema produttivo.
Per questa tornata il Fondo mette a disposizione 134 milioni di euro, risorse residue non utilizzate dal precedente bando del dicembre 2024. Lo stanziamento rientra negli interventi del PNRR (Missione 2, Componente 2 – Investimento 5.1) e potrà essere integrato, se necessario, con ulteriori fondi nazionali o comunitari.
Le imprese interessate potranno presentare domanda esclusivamente online, attraverso la piattaforma di Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 17 settembre 2025 e fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025. Possono partecipare tutte le aziende attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, purché appartenenti al settore manifatturiero (sezione C ATECO 2007), in regola con gli obblighi contributivi e non classificate come “in difficoltà” al 31 dicembre 2019.
Per favorire una distribuzione equilibrata delle risorse, è stata prevista una riserva territoriale:
- il 40% dei fondi andrà a progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
- il 50% delle risorse sarà invece destinato alle imprese energivore, cioè quelle ad alto consumo di energia iscritte all’elenco CSEA.
Gli interventi finanziabili dovranno perseguire obiettivi ambientali chiari: maggiore efficienza energetica, incremento della produzione da fonti rinnovabili, utilizzo dell’idrogeno rinnovabile per autoconsumo, o ancora progetti di riduzione dei consumi di acqua e materie prime e del ricorso alla discarica.
Sono considerate ammissibili spese per l’acquisto di terreni (entro il 10% del progetto), per opere murarie funzionali (fino al 40%), per nuovi impianti e macchinari, oltre che per software, brevetti, licenze e attività di formazione del personale. Gli investimenti dovranno avere un importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro, essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 36 mesi, prorogabili di ulteriori 12.
Un elemento centrale è la necessità di una relazione tecnica asseverata, da redigere secondo gli schemi forniti da Invitalia. Tale relazione può essere firmata da professionisti qualificati (ingegneri, geologi, periti industriali), da esperti in gestione dell’energia certificati, da ESCO riconosciute o dal legale rappresentante dell’impresa, nel caso in cui l’azienda disponga di un sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001.
Il sostegno sarà erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile in base alla tipologia di impresa e all’area geografica, secondo quanto previsto dal Regolamento GBER e dai decreti ministeriali di riferimento.
Con questo nuovo sportello, il MIMIT conferma l’impegno del Governo nel sostenere la transizione ecologica del sistema industriale e nell’accompagnare le imprese italiane nel percorso di adattamento alle sfide ambientali e alle politiche europee di contrasto ai cambiamenti climatici.
