Il panorama dell’imprenditoria giovanile agricola si apre a nuove opportunità grazie a incentivi strutturali volti a sostenere l’avvio di attività nel settore. Si tratta di un importante segnale di incoraggiamento nei confronti dei giovani under 35 che vogliono scommettere sul futuro delle terre e

I principali strumenti di supporto includono i programmi Autoimpiego e Resto al Sud 2.0, messi in campo dal governo attraverso il cosiddetto Decreto Coesione, con una dotazione complessiva di 800 milioni di euro. Di questi, 700 milioni provengono dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), mentre 100 milioni arrivano dal PNRR

I destinatari delle agevolazioni sono giovani under 35, con una particolare attenzione verso donne, disoccupati, soggetti marginalizzati o in condizioni di vulnerabilità. Le agevolazioni sono disponibili su tutto il territorio nazionale, con due programmi distinti:

  • Autoimpiego Centro-Nord (ACN)
    • Voucher fino a 40.000 € per progetti innovativi, digitali o green
    • 65% di contributo a fondo perduto fino a 120.000 €
    • 60% per spese fino a 200.000 €
  • Resto al Sud 2.0 (RSUD)
    • Voucher fino a 40.000 €, elevabili a 50.000 € per progetti innovativi, digitali o sostenibili
    • 75% di contributo per investimenti fino a 120.000 €
    • 70% per investimenti tra 120.000 € e 200.000 €

Gli incentivi sono cumulabili con altre forme di aiuto pubblico, purché nei limiti stabiliti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato

Le misure finanziano diverse tipologie di spesa: formazione, tutoraggio e investimenti diretti nella nuova impresa. Ogni progetto ammesso può contare anche su un pacchetto di assistenza tecnica e gestionale del valore di 5.000 €, a cura di Invitalia e dell’Ente Nazionale per il Microcredito

Le domande saranno presentabili tramite il portale di Invitalia, richiedendo SPID, CIE o CNS. La presentazione seguirà la modalità “a sportello” dopo l’emanazione di un decreto ministeriale previsto entro il 20 novembre 2025, che ne definirà anche i dettagli operativi

Il decreto attuativo (11 luglio 2025), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 193 il 21 agosto, ha già innescato l’iter di accesso ai fondi. Il Ministero del Lavoro deve ora definire i termini per accedere agli incentivi — con l’obiettivo di aprire le candidature a partire da novembre del 2025

Questo pacchetto di agevolazioni rappresenta una spinta concreta per i giovani aspiranti imprenditori agricoli, offrendo un mix di supporto finanziario, formazione e assistenza tecnica capace di ridurre le barriere all’ingresso nel settore. In un contesto caratterizzato da innalzati costi operativi e difficoltà strutturali, queste misure potrebbero facilitare l’innovazione, incentivare l’uso di tecnologie sostenibili e rivitalizzare le aree rurali del Paese.

Imprenditori agricoli giovani: al via nuove agevolazioni per l’avvio dell’attività
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