
Il Ministero del Turismo, con il Decreto del Direttore Generale n. 261768/25 del 13 novembre 2025, ha reso operative le disposizioni previste dal Decreto ministeriale del 18 settembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre 2025, avviando la misura di sostegno destinata alle imprese del settore turistico-ricettivo che forniscono alloggi ai propri lavoratori. Si tratta di un intervento strutturale che mette a disposizione 66 milioni di euro complessivi, ripartiti in tre annualità da 22 milioni ciascuna, finalizzato ad agevolare sia la locazione di immobili destinati ai dipendenti sia gli investimenti per la realizzazione o riqualificazione delle cosiddette staff-house.
La misura coinvolge le imprese che gestiscono strutture ricettive o esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, registrate regolarmente presso il Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi, ambientali e di sicurezza. Le spese finanziabili possono riguardare la stipula di contratti di locazione della durata compresa tra cinque e dieci anni, purché gli immobili si trovino nella stessa provincia dell’unità produttiva oppure in un’area non superiore ai quaranta chilometri. È richiesto inoltre che il canone praticato ai lavoratori sia inferiore di almeno il trenta per cento rispetto al valore medio di mercato dell’area di riferimento: una condizione pensata per sostenere realmente il personale, soprattutto in territori in cui il costo degli affitti scoraggia l’occupazione stagionale o di lungo periodo.
L’impresa può ottenere il contributo solo per spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, che devono essere comprovate da fatture e pagamenti tracciabili. Le agevolazioni possono coprire un ammontare significativo: secondo alcune stime tecniche, il beneficio può raggiungere fino a circa 3000 euro annui per ogni posto letto, a seconda della tipologia dell’intervento e del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento, tra cui l’articolo 14 del Decreto-legge 95/2025, convertito nella Legge 118/2025. Per importi superiori a centocinquantamila euro, è prevista la verifica antimafia ai sensi del decreto legislativo 159/2011.
La procedura è interamente digitalizzata e viene gestita attraverso la piattaforma di Invitalia. Dal 17 novembre 2025 le imprese possono iniziare il pre-caricamento dei dati necessari, mentre l’invio effettivo delle domande è possibile dalle ore 12 del 21 novembre fino alle ore 17 del 19 dicembre 2025. Lo sportello opera in ordine cronologico, per cui la rapidità nell’invio può risultare determinante per accedere alle risorse. È necessaria l’identificazione con SPID, CIE o CNS e la verifica preliminare delle informazioni camerali, affinché la domanda non incorra in errori o rallentamenti.
L’obiettivo complessivo dell’intervento è quello di mitigare una delle criticità più evidenti del settore turistico: la difficoltà di reperire e trattenere personale qualificato a causa dell’elevato costo degli alloggi nelle località a forte vocazione turistica. Offrire ai lavoratori soluzioni abitative dignitose, a prezzi calmierati e possibilmente vicine alla sede di lavoro, rappresenta un elemento strategico sia per migliorare la qualità dell’offerta turistica sia per garantire maggiore stabilità occupazionale in un comparto tradizionalmente soggetto a forte stagionalità. Se vuoi, posso trasformare questa versione in un articolo pronto per la pubblicazione oppure approfondire un aspetto specifico della misura.
