Con la pubblicazione della circolare n. 147 del 27 novembre 2025, l’INPS ha definito le modalità operative per accedere all’“incentivo autoimpiego in settori strategici”, previsto dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modifiche dalla legge 4 luglio 2024, n. 95).

Per chi intende avviare una start-up in ambito tecnologico, green o digitale, questo rappresenta un’occasione concreta. Ma è importante muoversi con consapevolezza: scegliere attentamente il settore, avere un progetto solido, rispettare i termini per la domanda e curare gli adempimenti burocratici (comunicazione obbligatoria di assunzione, corretta compilazione del modulo online, invio del rapporto di lavoro attraverso l’Unilav).

Inoltre, la misura potrebbe rappresentare un segnale forte per il mercato del lavoro: favorendo l’auto-imprenditorialità giovanile, lo Stato punta a favorire la nascita di imprese innovative e a ridurre la disoccupazione giovanile, in un’ottica di rinnovamento del tessuto produttivo.

L’agevolazione è destinata a persone disoccupate che non abbiano ancora compiuto 35 anni e che intendano avviare un’impresa sul territorio nazionale tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Le attività devono rientrare tra i “settori strategici” per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale o ecologica — categorie definite dal decreto attuativo del 3 aprile 2025, con riferimento a precisi codici ATECO, aggiornati al nuovo sistema 2025.

Per le imprese che rispettano questi requisiti, l’incentivo prevede:

  • un contributo economico mensile di 500 euro, per un periodo massimo di tre anni (e comunque non oltre il 31 dicembre 2028), finalizzato a sostenere l’avvio dell’attività;
  • l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35, fino a un massimo di 800 euro mensili per ciascun lavoratore, per un periodo che può durare fino a tre anni. L’esonero non copre i contributi INAIL né riguarda contratti di lavoro domestico o contratti di apprendistato.

È possibile presentare domanda esclusivamente in via telematica, attraverso il portale dell’INPS — “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi Decreto Coesione – Articolo 21”. Per poter beneficiare degli incentivi, la domanda deve essere trasmessa entro 30 giorni dall’avvio dell’attività, o, per attività già avviate prima della circolare, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento.

L’iniziativa arriva in un momento in cui Italia ed Europa puntano con forza sulla transizione digitale ed ecologica. Offrire a giovani disoccupati la possibilità di avviare nuove imprese — e alleggerire il peso contributivo per le assunzioni — può rappresentare un incentivo concreto per scommettere su start-up e micro-imprese innovative.

La misura è pensata per stimolare soprattutto settori legati alla sostenibilità, alla digitalizzazione, alle tecnologie emergenti: insomma, attività a forte valore aggiunto e potenziale di crescita.

Inoltre, grazie all’esonero contributivo per le assunzioni under 35, le nuove imprese possono ridurre sensibilmente il costo del lavoro iniziale e investire nel capitale umano — cosa che può rendere più competitivo l’avvio e la sostenibilità dell’attività.

Per lo Stato e per l’economia complessiva, incentivare start-up e micro-imprese in settori “strategici” significa stimolare innovazione, riqualificazione del mercato del lavoro, e sviluppo di filiere legate a tecnologie avanzate e green economy.

Tuttavia, come in ogni misura agevolativa, l’accesso agli incentivi è soggetto a precise condizioni. Prima di tutto, il requisito dell’età: possono accedere solo giovani fino a 34 anni e 364 giorni alla data di avvio dell’attività.

In secondo luogo, non tutte le attività sono ammissibili: soltanto quelle che rientrano nella lista di “settori strategici” definita dal decreto attuativo — il che richiede attenzione alla classificazione ATECO e al tipo di attività.

Inoltre, per quanto riguarda l’esonero contributivo sulle assunzioni, restano esclusi alcune tipologie contrattuali (lavoro domestico, apprendistato) e non sono coperti i premi/contributi INAIL.

Infine, l’incentivo — sia nella forma del contributo mensile di 500 euro sia nell’esonero contributivo — ha una validità temporale: l’attività deve essere avviata entro il 31 dicembre 2025, e il beneficio non potrà essere goduto oltre il 31 dicembre 2028.

Autoimpiego under 35, via libera agli incentivi INPS
Tag:                                     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *