Nel tentativo di affrontare una delle questioni più urgenti dell’economia italiana — la disoccupazione giovanile e la promozione dell’autoimprenditorialità — il Governo ha introdotto, con il cosiddetto Decreto Coesione (D.L. 7 maggio 2024, n. 60) convertito in legge, un incentivo destinato ai giovani under 35 disoccupati che scelgono di mettersi in proprio e avviare una nuova attività imprenditoriale o professionale in Italia. Questo contributo prevede 500 euro al mese, per un massimo di 36 mesi, e rappresenta un aiuto concreto per sostenere i primi anni di attività, spesso i più difficili per chi muove i primi passi nel mondo dell’impresa.

Gli incentivi sono resi operativi grazie alla Circolare INPS n. 148 del 28 novembre 2025, che ha definito modalità di accesso, requisiti e scadenze per presentare domanda. Secondo la normativa e le istruzioni dell’Istituto, questi 500 euro mensili vengono erogati in un’unica soluzione annuale anticipata dall’INPS, e non concorrono alla formazione del reddito imponibile — quindi sono completamente esenti da tassazione.

Per poter accedere all’incentivo, la nuova impresa deve essere stata avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Questo dettaglio temporale è fondamentale: chi apre l’attività dopo il 31 dicembre 2025 non potrà beneficiare del contributo, anche se possiede gli altri requisiti richiesti e se la misura è ancora attiva nel 2026 e oltre.

I requisiti soggettivi sono chiari e rigorosi: il richiedente deve avere meno di 35 anni alla data di avvio dell’attività e risultare disoccupato secondo le definizioni delle politiche attive del lavoro. Queste condizioni devono essere soddisfatte al momento in cui l’impresa viene costituita o la Partita IVA viene attivata.

Un altro elemento fondamentale riguarda il settore di attività scelto: l’impresa deve operare in uno dei comparti ritenuti strategici per lo sviluppo economico del Paese, come innovazione tecnologica, transizione digitale, sostenibilità ambientale, manifatturiero avanzato, servizi IT, sanità e trasporti. La normativa individua precise categorie di attività attraverso i codici ATECO, che servono a definire se l’iniziativa rientra tra quelle ammissibili al beneficio.

Un punto che ha destato particolare attenzione riguarda la modalità di presentazione della domanda. L’INPS ha reso disponibile un servizio dedicato all’interno del portale online, accessibile tramite identità digitale (SPID, CIE, CNS o eIDAS). La richiesta deve essere presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività o, per coloro che avevano aperto la Partita IVA prima della pubblicazione della circolare, entro 30 giorni dalla data della circolare stessa. Se non viene rispettato questo termine, si decade dal diritto al contributo. È possibile inoltrare la domanda anche tramite patronati o il Contact Center Multicanale per chi non dispone di identità digitale propria.

Il bonus non rappresenta un semplice “sconto” per chi apre una Partita IVA, ma una misura strategica di politica attiva del lavoro: favorisce la nascita di imprese con potenziale di innovazione e contribuisce a creare nuove opportunità occupazionali soprattutto in settori di crescente importanza per la competitività del paese. Per questo motivo l’incentivo è stato accompagnato anche da strumenti paralleli, come gli sgravi contributivi per chi assume lavoratori under 35, pensati per rafforzare ulteriormente il tessuto produttivo dei nuovi imprenditori.

Per molti giovani la prospettiva di ricevere un sostegno economico di fino a 18.000 euro (500 euro al mese per tre anni) può fare la differenza tra l’idea e l’effettiva realizzazione di un progetto imprenditoriale. Tuttavia, proprio per la rigidità delle date di avvio e dei requisiti di accesso, è fondamentale valutare con attenzione ogni passaggio, dalla scelta del codice ATECO alla corretta presentazione della domanda, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso all’incentivo.

In definitiva, il bonus da 500 euro mensili rappresenta una delle più importanti novità per i giovani under 35 che guardano all’autoimpiego come a una via per costruire il proprio futuro professionale, offrendo un sostegno economico concreto nel delicato momento dell’avvio dell’attività e favorendo, allo stesso tempo, la crescita di settori chiave dell’economia italiana.

Bonus 500 euro per giovani under 35: aiuti all’autoimpiego dal Decreto Coesione
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