
Con la Circolare n. 9304 del 4 febbraio 2026, AGEA fornisce il primo quadro operativo delle novità introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2649, noto come “Omnibus III”, applicabili già alla campagna di domanda PAC 2026. Il documento rappresenta un passaggio chiave per l’attuazione concreta delle più recenti misure di semplificazione della Politica Agricola Comune, offrendo indicazioni uniformi a Organismi Pagatori e Centri di Assistenza Agricola (CAA).
L’Omnibus III è un intervento normativo dell’Unione europea che modifica e integra le regole della PAC 2023-2027. Si tratta del terzo pacchetto di semplificazione adottato dalla Commissione europea con l’obiettivo di rendere l’applicazione della PAC più semplice, coerente ed efficiente, riducendo al contempo il peso burocratico per le aziende agricole e per le amministrazioni.
Il regolamento interviene direttamente sui regolamenti di base della PAC, in particolare sui Regolamenti (UE) 2021/2115 e 2021/2116, introducendo modifiche di immediata applicazione, che non richiedono ulteriori decreti attuativi nazionali. Per questo motivo, molte delle innovazioni previste sono già operative a partire dalla campagna 2026.
Tra gli obiettivi principali dell’Omnibus III vi è la razionalizzazione dei sistemi di gestione e controllo degli aiuti, attraverso una maggiore proporzionalità delle verifiche e un utilizzo più esteso delle tecnologie digitali. Il principio guida è quello di alleggerire i controlli ripetitivi e di concentrare le attività ispettive dove effettivamente necessario, senza compromettere l’affidabilità del sistema.
I pilastri della riforma riguardano innanzitutto la semplificazione dei controlli, con la riduzione delle ispezioni multiple sulle stesse aziende, e l’introduzione del principio del controllo unico annuale: un beneficiario sottoposto a controllo in loco non dovrebbe essere oggetto di ulteriori verifiche nello stesso anno agricolo, salvo casi specifici. A questo si affianca un maggiore ricorso al monitoraggio tramite tecnologie satellitari e strumenti digitali, come la georeferenziazione delle superfici, che consente di automatizzare molte verifiche finora svolte esclusivamente in campo.
Un altro aspetto rilevante riguarda i pagamenti anticipati PAC. L’Omnibus III chiarisce tempistiche e percentuali, prevedendo l’erogazione degli anticipi entro soglie definite, ad esempio fino al 70% per i pagamenti diretti e fino all’85% per gli interventi di sviluppo rurale, senza la necessità di ulteriori atti di recepimento nazionale.
Particolare attenzione è riservata anche alla condizionalità, con misure di semplificazione pensate soprattutto per le aziende di dimensioni più contenute. Per alcune soglie aziendali – come quelle fino a 10 o 30 ettari – la normativa prevede una riduzione o l’esclusione di determinati controlli, con l’obiettivo di alleggerire gli oneri amministrativi per le piccole imprese agricole.
La circolare AGEA svolge un ruolo centrale nell’applicazione pratica dell’Omnibus III in Italia. Oltre a riassumere le disposizioni di immediata applicazione introdotte dal regolamento europeo e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/148, il documento fornisce istruzioni operative dettagliate per garantire un’interpretazione uniforme delle nuove regole da parte di Organismi Pagatori e CAA. La circolare include inoltre allegati con documenti di orientamento della Commissione europea relativi al Sistema di Gestione e Controllo (MCS), utili per l’attuazione concreta degli obblighi di controllo.
Rivolta principalmente agli operatori coinvolti nella gestione della PAC, la circolare rappresenta di fatto la prima guida operativa per l’applicazione del nuovo quadro normativo semplificato. Un passaggio fondamentale che segna l’avvio di una fase in cui la PAC punta a essere non solo più sostenibile, ma anche più accessibile e funzionale per le aziende agricole.
