
La Commissione europea ha annunciato la creazione di una nuova forma societaria unica valida in tutti i 27 Paesi dell’Unione. Addio a notai, burocrazia frammentata e costi proibitivi: la EU Inc. promette di rivoluzionare il modo in cui nascono e crescono le imprese innovative europee. La proposta formale è attesa in questi giorni. Prima iscrizione prevista nel 2027.
La svolta di Davos: Von der Leyen annuncia la “28ª” forma societaria UE
Il 20 gennaio 2026, davanti alla platea del World Economic Forum di Davos, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato una frase destinata a rimanere nei libri di storia dell’imprenditoria europea:
“I nostri imprenditori potranno registrare un’azienda in qualsiasi Stato membro in 48 ore, interamente online. Avranno lo stesso regime di capitale in tutta l’UE. Dobbiamo costruire un sistema dove le imprese possano fare affari e raccogliere capitali senza confini, così come avviene in mercati uniformi come gli USA o la Cina”.
È la nascita ufficiale di EU Inc., il progetto di forma societaria pan-europea che i fondatori delle principali startup del continente attendevano da anni. Tecnicamente denominata “28° regime” — perché si affianca, senza sostituire, ai 27 sistemi giuridici nazionali — la EU Inc. permetterà di costituire una società riconosciuta in tutta l’Unione attraverso un unico portale digitale, senza notaio, in meno di 48 ore e per una cifra inferiore ai 100 euro.
Lo stesso giorno, il Parlamento europeo ha approvato con ampia maggioranza la relazione della commissione JURI (Affari Giuridici): 492 voti a favore e 144 contrari. Un segnale politico inequivocabile. Il 18 marzo 2026, la Commissione europea ha poi presentato la proposta legislativa formale, aprendo ufficialmente l’iter che potrebbe portare alla nascita delle prime EU Inc. nel 2027.
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EU Inc. in sintesi Costituzione: 100% online, senza notaio, entro 48 ore. Costo: inferiore a 100 €. Capitale minimo: 1 €. Operatività: automatica in tutti i 27 Paesi UE. Stock option: standard EU-ESOP armonizzato. Registro unico: portale digitale europeo accessibile a investitori di tutto il mondo. |
Il problema che EU Inc. vuole risolvere: 27 labirinti burocratici
Per capire perché EU Inc. rappresenti una svolta storica, occorre comprendere il problema che intende risolvere. Oggi, un imprenditore italiano che vuole espandere la propria startup in Germania, Francia e Spagna si trova davanti a tre procedure di costituzione completamente diverse, tre sistemi di diritto societario distinti, tre regimi per le stock option incompatibili tra loro, e costi legali che possono superare facilmente i 50.000 euro prima ancora di vendere un euro di prodotto.
Il Fondo Monetario Internazionale stima che le barriere commerciali invisibili all’interno del mercato unico europeo equivalgano a un dazio del 44% sulle merci e addirittura del 110% sui servizi. Un paradosso per un’area che si definisce “mercato unico” ma che, per le startup tecnologiche, funziona più come un arcipelago di 27 isole separate.
Le conseguenze sono concrete e misurabili. Secondo i dati richiamati nel Rapporto Draghi del settembre 2024, tra il 2013 e il 2022 le imprese europee hanno ricevuto 1.400 miliardi di dollari in meno di venture capital rispetto alle omologhe americane. Nel 2025, gli investimenti europei in VC ammontavano a circa 58 miliardi di dollari — appena il 22% del livello statunitense, nonostante le due economie siano di dimensioni comparabili.
Il risultato più visibile di questo squilibrio è la fuga dei talenti e delle migliori startup verso gli Stati Uniti. Molti founder europei — soprattutto nel settore fintech, AI e biotech — scelgono di incorporare la propria azienda nel Delaware piuttosto che navigare tra le normative di Berlino, Parigi o Roma. Con EU Inc., Bruxelles punta a invertire questa tendenza.
Come funziona EU Inc.: i cinque pilastri del 28° regime
- Costituzione in 48 ore, interamente online
Il pilastro più visibile e dirompente. Tramite un portale digitale unico a livello europeo, un imprenditore potrà costituire una Unified European Company (S.EU, Societas Europaea Unificata) in qualsiasi Stato membro entro 48 ore dall’avvio della procedura. Nessun notaio fisico, nessun documento cartaceo, nessuna attesa in coda agli uffici. Il sistema sarà integrato con eIDAS, il sistema europeo di identità digitale, per la verifica dell’identità dei founder in tempo reale.
- Costo inferiore a 100 euro e capitale minimo di 1 euro
Il costo massimo previsto per la costituzione è inferiore a 100 euro — una cifra simbolica rispetto ai 1.000–3.000 euro tipici delle procedure nazionali, e ai decine di migliaia di euro richiesti per strutturare correttamente una presenza multi-paese. Il capitale sociale minimo è fissato a 1 euro, in linea con le moderne concezioni del diritto societario che privilegiano la responsabilità degli amministratori rispetto alle garanzie patrimoniali minime.
- Operatività automatica in tutta l’Unione
Uno dei vantaggi più strategici per le startup in fase di crescita. Una volta costituita come EU Inc. (S.EU), l’impresa non dovrà aprire filiali locali o ricostruire la propria infrastruttura legale in ogni nuovo Paese in cui decide di espandersi. Il riconoscimento è automatico in tutti i 27 Stati membri. Niente più subsidiarie, niente duplicazione di documenti, niente procedure separate per ogni mercato. Un singolo statuto societario europeo governa l’intera operazione continentale.
- EU-ESOP: stock option armonizzate per attrarre i migliori talenti
Uno dei principali freni alla crescita delle startup europee — spesso ignorato nel dibattito pubblico — è la frammentazione dei regimi fiscali sulle stock option. Oggi, un’azienda con dipendenti in cinque Paesi UE deve gestire cinque diversi sistemi di equity compensation, con costi legali enormi e trattamenti fiscali incompatibili che rendono le offerte di equity poco attraenti per i dipendenti stranieri. EU Inc. introduce EU-ESOP, un piano azionario per i dipendenti standardizzato e riconosciuto in tutta l’Unione, che permetterà alle startup europee di competere ad armi pari con le tech company americane nell’attrarre talenti globali.
- Registro digitale unico e standardizzazione per gli investitori
La EU Inc. include anche EU-FAST (European Union Fast Advanced Subscription Template), uno strumento di investimento standardizzato che introduce modelli legali armonizzati per i round di finanziamento. Per i venture capitalist e gli investitori internazionali, questo significa poter analizzare una singola entità societaria coerente, senza dover ingaggiare studi legali specializzati in ogni giurisdizione. Un vantaggio competitivo enorme per le startup europee che cercano capitali da fondi americani, asiatici o del Golfo.
Il confronto: prima e dopo EU Inc.
La tabella seguente sintetizza le principali differenze tra le procedure attuali e gli obiettivi del nuovo framework.
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Oggi (IT) |
Oggi (EU media) |
EU Inc. (obiettivo) |
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Tempi di costituzione |
7–30 giorni |
5–15 giorni |
48 ore |
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Costo minimo |
~ 1.000–2.000 € |
~ 500–3.000 € |
< 100 € |
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Capitale minimo |
1 € (SRL innov.) |
1–25.000 € |
1 € |
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Notaio richiesto |
Sì (molti casi) |
Sì/No (dipende) |
No |
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Operatività EU |
Subsidiarie locali |
Procedura paese per paese |
Automatica |
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Stock option (ESOP) |
Complesso |
27 sistemi diversi |
Standard EU-ESOP |
Il percorso legislativo: dalla proposta all’operatività
EU Inc. non è nata in un giorno. Dietro l’annuncio di Davos c’è un percorso politico e lobbistico durato quasi due anni, sostenuto da un movimento grassroots senza precedenti nella storia del diritto societario europeo.
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Data |
Tappa |
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Apr 2024 |
Il Rapporto Letta propone per la prima volta un “28° regime” unico per le imprese UE |
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Set 2024 |
Il Rapporto Draghi avverte del rischio di “agonia lenta” per l’Europa senza riforma del diritto societario |
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Ott 2024 |
Nasce il movimento EU-INC: oltre 22.000 firmatari tra founder, investitori e manager |
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Feb 2025 |
EU-INC presenta alla Commissione europea le proprie proposte legislative dettagliate |
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20 gen 2026 |
Von der Leyen annuncia ufficialmente EU Inc. al World Economic Forum di Davos |
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20 gen 2026 |
Il Parlamento europeo approva la relazione JURI: 492 voti a favore, 144 contrari |
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18 mar 2026 |
La Commissione europea presenta la proposta legislativa formale |
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Fine 2026 |
Negoziati con gli Stati membri; armonizzazione dei registri digitali nazionali |
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2027 |
Prevista l’operatività: nascono le prime EU Inc. — le prime S.EU della storia |
Cosa cambia per le imprese italiane
Per l’ecosistema italiano, EU Inc. rappresenta un’opportunità doppiamente importante. Da un lato, rimuove uno degli ostacoli strutturali alla crescita internazionale delle nostre startup — la complessità amministrativa che oggi si traduce in ritardi, costi legali elevati e difficoltà nell’attrarre investitori esteri. Dall’altro, offre alle imprese italiane uno strumento di credibilità immediata sui mercati internazionali.
Per fare un esempio, una startup innovativa di Bologna o un fintech di Milano potrebbero nascere direttamente come EU Inc., bypassando le lentezze della giustizia civile italiana e le farraginosità del nostro diritto societario, optando per uno standard europeo snello e riconoscibile dagli investitori di New York o Singapore.
Va detto che il diritto del lavoro e le norme fiscali restano di competenza nazionale: anche un’azienda costituita come EU Inc. dovrà rispettare le leggi locali per i dipendenti assunti in Italia. Ma per tutto ciò che riguarda la governance societaria, la raccolta di capitali e l’espansione in nuovi mercati, il cambiamento sarà sostanziale.
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Per le PMI e le startup associate ASNALI EU Inc. è uno strumento opzionale, non obbligatorio. Le imprese italiane già costituite non devono fare nulla nell’immediato. Tuttavia, per le nuove iniziative imprenditoriali con vocazione europea — soprattutto nei settori tech, fintech, software e servizi digitali — la forma societaria EU Inc. diventerà presumibilmente la scelta preferenziale a partire dal 2027. È il momento di iniziare a informarsi e di valutare le implicazioni strategiche. |
Le criticità: non tutto è già risolto
L’entusiasmo attorno a EU Inc. è giustificato, ma sarebbe ingenuo ignorare le complessità che rimangono sul cammino. Il percorso legislativo è appena iniziato e i negoziati con i 27 Stati membri — vero snodo politico del dossier — si preannunciano complessi.
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Attenzione: queste sfide restano aperte 1. Adesione degli Stati membri: il regime è opzionale. Se solo 10-15 Paesi su 27 adottano il framework, l’impatto sarà dimezzato. Governi come Austria, Germania e alcuni Paesi dell’Est esprimono riserve sulla perdita di controllo delle proprie normative. 2. Tasse e lavoro restano nazionali: EU Inc. armonizza il diritto societario, non quello fiscale o del lavoro. Una startup con dipendenti in sei Paesi dovrà comunque gestire sei regimi previdenziali e fiscali distinti. 3. Il rischio di un “layer” aggiuntivo: senza piena armonizzazione, c’è il pericolo che EU Inc. diventi solo un altro strato burocratico sopra i 27 esistenti, anziché semplificarli. 4. Il mercato dei capitali resta frammentato: senza un vero Capital Markets Union europeo, anche la più semplice delle forme societarie non risolverà il gap di venture capital tra Europa e USA. |
Il Parlamento europeo, nel dare il proprio assenso, ha anche chiesto garanzie esplicite sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla loro partecipazione alla governance delle EU Inc. Un equilibrio da trovare tra competitività e standard sociali che caratterizzerà i prossimi mesi di negoziato.
Il contesto: la risposta europea alla sfida globale
EU Inc. non è un’iniziativa isolata. Si inserisce in una strategia più ampia — la Startup and Scaleup Strategy della Commissione, la Choose Europe initiative, la pianificata European Innovation Law — con cui Bruxelles cerca di rispondere all’allarme lanciato dai Rapporti Letta e Draghi nel 2024.
Il movimento EU-INC, che ha raccolto oltre 22.000 firmatari tra cui i fondatori di Stripe, Sequoia, Index Ventures e decine delle maggiori startup europee, ha consegnato proposte legislative concrete alla Commissione nel febbraio 2025. È uno dei movimenti di lobbying industriale più influenti nella storia della politica europea — e il fatto che sia partito dal basso, dalla comunità dei founder, lo rende politicamente diverso da qualunque riforma calata dall’alto.
Il parallelo storico più vicino è la Societas Europaea (SE), la forma societaria europea introdotta nel 2004. Quella riforma, pur innovativa, non decollò per eccesso di complessità e rigidità. EU Inc. ha imparato da quell’esperienza: è progettata per essere semplice, digitale, e accessibile fin dalla fase embrionale di un’impresa — non solo per i grandi gruppi strutturati.
