Lunedi' 25 Settembre 2017


INPS:STABILITA SANZIONE IN CASO DI MALATTIA INTERROTTA ANTICIPATAMENTE


 

L’INPS, con Circolare n. 79 del 2 maggio 2017, ha stabilito le sanzioni per il lavoratore che, non rettifica la data di fine prognosi in caso di rientro anticipato al lavoro.

Il certificato di malattia telematico, disciplinato dal D.M. del 26 febbraio 2010, è stato istituito con l’obiettivo di mettere a conoscenza, in tempo reale sia dell’INPS che del Datore di Lavoro, tutte le informazioni inerenti allo stato di temporanea incapacità al lavoro dei lavoratori stessi.

Trattandosi di un adempimento obbligatorio a carico del lavoratore, la violazione rientra nell’illecito disciplinare.

La data di fine prognosi costituisce il termine ultimo, ai fini dell’erogazione della prestazione economica di malattia. È evidente, tuttavia, che sul piano medico legale, tale data rappresenta un elemento “previsionale” sul decorso clinico.

Per questo motivo è suscettibile di variazioni sia in termini di prolungamento sia di riduzione.

Il lavoratore in caso di:

Prolungamento dello stato morboso, provvede a farsi rilasciare dal medico uno o più certificati di continuazione.

Guarigione anticipata, è obbligato a richiedere una rettifica del certificato in corso, al fine di documentare correttamente il periodo di incapacità temporanea al lavoro.

È dunque chiaro che, in presenza di un certificato con prognosi ancora in corso, il datore di lavoro non possa consentire al lavoratore la ripresa dell’attività lavorativa, ai sensi della normativa sulla salute e sicurezza dei posti di lavoro.

Il lavoratore deve eseguire la rettifica entro il giorno prima della ripresa anticipata dell’attività lavorativa, altrimenti incorrerà nella sanzione stabilita dall’INPS.

In caso di “dimenticanza” da parte del lavoratore, la sanzione sarà comminata allo stesso, fino al giorno precedente la ripresa dell’attività lavorativa, considerando tale ripresa come un fine prognosi.

Il provvedimento sanzionatorio stabilito è il seguente:

☑   100% dell'indennità per massimo 10 giorni, in caso di 1° assenza;

☑   50% dell'indennità nel restante periodo di malattia, in caso di 2° assenza;

☑   100% dell'indennità dalla data della 3° assenza.

                                                                                                                                                                                    fonte: www.inps.it

 



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