A partire dal 1 luglio l’Esterometro andrà in disuso. Le operazioni realizzate a partire da tale data devono essere trasmesse telematicamente in formato file fattura elettronica (XML), attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). La scadenza del 31 luglio (che slitta al 22 agosto per la pausa fiscale estiva) per le comunicazioni sul secondo trimestre è pertanto l’ultima per il vecchio sistema. Con la nuova procedura, si passa da una trasmissione massiva e periodica ad una comunicazione per singola operazione.

Il nuovo obbligo riguarda i soggetti passivi che trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi riguardanti soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato italiano, ad eccezione di quelle per le quali è stata emessa bolletta doganale e di quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche standard.

Poiché dal 1° luglio 2022 si estende l’obbligo di fattura elettronica anche ai contribuenti forfettari con ricavi o compensi sopra 25.000 euro, il nuovo adempimento riguarderà anche questi soggetti.

La trasmissione va effettuata secondo le tempistiche della fatturazione elettronica, ovvero:

  • per le operazioni attive entro 12 giorni;
  • per quelle passive entro 15 giorni dalla ricezione della fattura.

Per quanto riguarda l’invio tramite SdI, con formato fattura elettronica ordinaria, la procedura da seguire è contenuta nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2021.

Particolare attenzione andrà posta al corretto utilizzo dei codici del campo “Tipo Documento” e “Natura”, per indicare in maniera univoca le tipologie di operazioni IVA nella trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere per le operazioni dal primo gennaio prossimo.

Le operazioni attive devono essere trasmesse entro la scadenza di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi (12 giorni), mentre le operazioni passive devono essere trasmesse entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento che prova l’operazione o la sua effettuazione.

In merito al codice destinatario, questo potrà essere valorizzato con:

  • un codice relativo ad un canale accreditato a SdI (canale web services o SFTP);
  • 0000000, nei casi venga indicato come canale di ricezione un indirizzo PEC e questa sia stata indicata nel campo PEC Destinatario;
  • 0000000 non compilando e il campo PEC Destinatario (verrà recapitato all’indirizzo che il cessionario/committente ha registrato come canale di ricezione delle fatture elettroniche o in area riservata del portale Fatture e Corrispettivi).

Infine, i tipi di documento specifici (TD17, TD18 e TD19) per trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni sulle operazioni con fornitori esteri sono:

  • TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero,
  • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari,
  • TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72.
L’ Esterometro va in pensione: dal 1 luglio largo alla fattura elettronica
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