Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un nuovo decreto che ripartisce 700 milioni di euro di risorse del PNRR tra tutte le Fondazioni ITS Academy accreditate con almeno un percorso di formazione attivo. Fondi che saranno destinati a incrementare l’offerta didattica delle Fondazioni ITS Academy e a rafforzare la partecipazione delle aziende ai processi formativi.

Il provvedimento ha come obiettivo quello di colmare un gap del nostro Paese, rispetto ai partner europei come Germania e Francia, rafforzando parallelamente la capacità di innovazione promossa dal Piano nazionale Industria 4.0.

In particolare, il riparto assegna fondi per l’adeguamento delle competenze 4.0, i settori di sviluppo strategici nelle aree tecnologiche, le attività di orientamento in entrata e in uscita, la concessione di borse di studio, il sostegno per lo svolgimento di stage e tirocini anche all’estero, la formazione dei docenti.

Con successivo decreto del Ministro Valditara potranno essere ripartite ulteriori risorse tra le Fondazioni ITS Academy accreditate di nuova costituzione che abbiano attivato almeno un percorso didattico e che non siano state inserite in questo riparto.

Nati nel 2010 gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono scuole di alta tecnologia, strettamente legate al sistema produttivo, per la preparazione di quadri intermedi specializzati necessari alle aziende per sfruttare il potenziale delle soluzioni di Impresa 4.0.

Nonostante il modello ITS sia vincente e registri dei dati positivi, nel complesso questo tipo di formazione post diploma sembra essere ancora poco attraente per i giovani. Per questo e per superare il mismatch fra domanda ed offerta di lavoro, il Recovery Plan gli riserva un finanziamento di 1,5 miliardi di euro dal 2022 al 2026.

In particolare, la prima componente della Missione 4 relativa al PNRR, vede come obiettivo finale dell’investimento il conseguimento di un aumento degli attuali iscritti a percorsi ITS – 18.750 frequentanti e 5.250 diplomati all’anno – almeno del 100%.

È per raggiungere questa meta che nasce il provvedimento di riforma degli Istituti Tecnici Superiori. L’idea alla base del documento è quella di costituire un canale di formazione biennale post diploma, parallelo a quello universitario, che dovrebbe lavorare in sinergia con le imprese per sopperire alla mancanza di tecnici specializzati.

Con la legge 99-2022, gli ITS acquisiscono il nome di Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy) ed entrano a fare parte integrante del sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore.

Possono iscriversi a questi percorsi di formazione giovani e adulti in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, unitamente a un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore.

Particolare attenzione ricopriranno le aree di specializzazione riguardanti:

  • la transizione ecologica, compresi i trasporti, la mobilità e la logistica;
  • la transizione digitale;
  • le nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico;
  • le nuove tecnologie della vita;
  • i servizi alle imprese e al no profit;
  • le tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo;
  • le tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati;
  • l’edilizia.

Tra i principali interventi che modificano la vecchia disciplina relativa agli ITS c’è anche l’introduzione di un sistema di accreditamento iniziale e periodico degli ITS Academy, quale condizione per l’accesso al finanziamento pubblico e per l’abilitazione al rilascio dei diplomi.

La riforma definisce anche misure per fare conoscere queste realtà formative ai giovani e alle famiglie e per promuovere scambi di buone pratiche tra ITS Academy.

Sono previste campagne informative, attività di orientamento a partire dalla scuola secondaria di primo grado, anche con l’obiettivo di favorire l’equilibrio di genere nelle iscrizioni a questi percorsi. Vengono, inoltre, costituite ‘reti di coordinamento di settore e territoriali”, per condividere laboratori e favorire gemellaggi tra fondazioni di Regioni diverse.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento del sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione il Fondo per l’istruzione tecnologica superiore con una dotazione di 48.355.436 euro annui a decorrere dal 2022.

I finanziamenti provenienti dal Fondo vengono assegnati alle Regioni, che li ripartiscono tra i singoli istituti. Una quota del 5% è destinata alla realizzazione delle misure nazionali di sistema, tra le quali il monitoraggio e la valutazione.

Gli ITS utilizzano le risorse per potenziare la propria offerta di competenze tecnologiche e tecnico-professionali, per consolidare il proprio contributo di sistema allo sviluppo economico e produttivo e per offrire agli studenti una preparazione in linea con le richieste del mondo del lavoro e utile in particolare nei campi della transizione ecologica e digitale. Viene infine data ampia visibilità, su tutto il territorio nazionale, all’altissimo indice di occupabilità dei diplomati ITS, attraverso attività di orientamento e un maggiore coinvolgimento delle imprese e dei territori.

Dall’Istruzione 700 mln per gli ITS Academy
Tag:                             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *