
Con il decreto legislativo di attuazione della legge 27 ottobre 2023, n. 160 è stato introdotto il Codice degli incentivi, che ha il fine di armonizzare la normativa generale in materia di agevolazioni alle imprese, definendo i principi generali che disciplinano i procedimenti amministrativi per l’accesso agli incentivi e la relativa strumentazione tecnica funzionale.
In particolare, l’articolo 10 stabilisce che, nei bandi «compatibili» con l’attività svolta dai lavoratori autonomi, questi ultimi potranno partecipare alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese. I requisiti non pertinenti all’attività autonoma dovranno essere esclusi (“non pertinenti alla loro attività”).
Questo rappresenta un’importante innovazione, in quanto finora molti bandi destinati alle PMI escludevano – direttamente o indirettamente – le figure professionali autonome (liberi professionisti, consulenti, partite IVA) a causa di requisiti quali numero minimo di dipendenti, bilancio d’impresa, codici ATECO specifici.
Il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto nella seduta del 20 novembre 2025.
In aggiunta, una comunicazione della Confprofessioni sottolinea che tale norma rappresenta una “riforma attesa da tempo” dal mondo delle professioni e dalle micro-realtà produttive, e che si tratta di un passo concreto verso la parità di accesso agli incentivi per imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Relativamente al tema della parità di accesso, si segnala un parallelo con le misure volte a promuovere la certificazione della parità di genere nelle imprese, quale incentivo aggiuntivo per l’accesso a bandi, agevolazioni, gare pubbliche e a decontribuzioni. Ad esempio, il Dipartimento per le Pari Opportunità specifica che alle imprese in possesso della certificazione (rilasciata ai sensi del decreto del Ministro per le pari opportunità del 29 aprile 2022) sono riconosciuti:
- un esonero dal versamento di una quota dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
- un punteggio premiale nei bandi nazionali/regionali o nei fondi europei per le imprese certificate.
In sintesi, il nuovo Codice degli incentivi e le misure correlate segnano:
- un ampliamento delle categorie ammissibili agli incentivi, includendo i lavoratori autonomi in condizioni paragonabili alle PMI;
- un generale processo di semplificazione e standardizzazione delle procedure per l’accesso agli incentivi;
- un rafforzamento della trasparenza e dell’equità nell’accesso alle agevolazioni.
