Grazie al Fondo caro materiali imprese edili coinvolte nei cantieri pubblici colpite dall’aumento dei prezzi nel secondo semestre 2021, possono ottenere contributi per limitare le perdite.

Il 30 aprile è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili (MIMS) del 5 aprile 2022 contenente le regole che le stazioni appaltanti devono seguire per accedere al Fondo da 100 milioni e compensare le imprese colpite dal caro materiali.

Rispetto a quanto previsto per il primo semestre 2021, la nuova procedura dovrebbe essere più snella e consentire una più rapida erogazione dei fondi.

Il Fondo caro materiali è stato istituito dal decreto 73-2021 allo scopo di arginare l’impennata dei prezzi delle materie prime ed evitare quindi il blocco dei cantieri pubblici i cui appalti sono stati aggiudicati prima della crisi.

La misura è costantemente aggiornata nel corso del tempo e prevede due fasi:

  1. in primo luogo, le imprese edili aggiudicatarie dei cantieri devono presentare richiesta di compensazione alle stazioni appaltanti, in linea con le variazioni percentuali superiori all’8% dei prezzi dei principali materiali da costruzione;
  2. successivamente sono le stesse stazioni appaltanti che devono inoltrare domanda di accesso al fine di avere sufficienti risorse con cui concedere gli aiuti alle imprese edili.

Il decreto appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale interessa il secondo step della procedura.

Il DM del 5 aprile 2022 infatti riduce a 45 giorni (dai 60 originari), a partire dalla data di pubblicazione in GURI del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi, il limite temporale per l’invio della richiesta di accesso al Fondo da parte delle stazioni appaltanti.

In tal modo l’erogazione dell’anticipo del 50% da parte del Ministero dovrebbe avvenire più velocemente e conseguentemente le stazioni appaltanti potranno trasferire con maggiore rapidità i fondi alle imprese.

Per quanto riguarda invece la mappatura delle variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione e il relativo countdown per le richieste delle imprese alle stazioni appaltanti, si attende ancora la pubblicazione del decreto che il MIMS ha firmato a inizio aprile dal MIMS ma che non ha ancora visto la luce.

Ad oggi pertanto, le imprese edili coinvolte nei cantieri pubblici, devono necessariamente attendere ancora per poter inoltrare domanda di compensazione per il caro materiali del secondo semestre 2021.

Appalti pubblici: in arrivo 100 milioni contro i rincari materie prime
Tag:                                 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *