Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che assegna oltre 473 milioni di euro alle imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che presentano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo, attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Le agevolazioni, gestite da Mediocredito Centrale, sono concesse sotto forma di contributi alla spesa e finanziamenti agevolati, a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), finalizzate a individuare traiettorie tecnologiche ed applicative evolutive.

Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • le imprese artigiane di produzione di beni;
  • le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese precedenti;
  • i Centri di ricerca;
  • le imprese agricole che operino come soggetti co-proponenti di un progetto congiunto.

È possibile presentare progetti, anche congiuntamente, che prevedano:

  • un numero massimo di cinque imprese comprendenti il capofila e i co-proponenti, fermo restando un importo progettuale a carico di ciascuna impresa di valore non inferiore a 3.000.000,00 euro;
  • il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, come il consorzio e l’accordo di partenariato.

Alla data di presentazione della domanda i richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese;
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • disporre di almeno due bilanci approvati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal MIMIT;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

Sono concedibili, in concorso tra loro, agevolazioni nella forma del:

  • finanziamento agevolato a valere sulle risorse del FRI, per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%;
  • contributo alla spesa, per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili articolata come segue:
    • 30% per le piccole imprese;
    • 25% per le medie imprese;
    • 15% per le grandi imprese, non rientranti nella definizione di PMI;

È inoltre prevista una maggiorazione del 10% spettante in caso di progetto:

  • realizzato interamente nelle regioni meno sviluppate;
  • realizzato nell’ambito di un progetto congiunto;
  • che preveda un’ampia diffusione dei risultati attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito;
  • che preveda l’impegno dell’impresa beneficiaria a rendere disponibili alle parti interessate nello Spazio economico europeo, con frequenza costante, i risultati dell’attività di ricerca e sviluppo finanziata.
Oltre 470 mln per le imprese del Mezzogiorno
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