Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha emanato il decreto che disciplina l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI a sostegno dei finanziamenti e delle operazioni realizzate tramite piattaforme di social lending e crowdfunding.

Il provvedimento definisce nel dettaglio i criteri e le modalità di accesso al Fondo, la percentuale massima di garanzia concedibile, le procedure di retrocessione agli investitori delle somme eventualmente derivanti dall’escussione e dalla liquidazione della garanzia, nonché i requisiti e le modalità di accreditamento al Fondo dei fornitori di servizi di crowdfunding.

Il Fondo di Garanzia PMI, gestito attraverso Mediocredito Centrale, rappresenta una garanzia statale che affianca o sostituisce le garanzie richieste da banche e intermediari finanziari, rendendo più agevole l’accesso a prestiti e finanziamenti per le PMI italiane.

Cos’è il Fondo di Garanzia PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI non eroga direttamente denaro alle imprese, né costituisce un contributo a fondo perduto. Il suo scopo è diverso e consiste nel coprire una parte del rischio di credito per le istituzioni che erogano prestiti. In pratica, una piccola o media impresa che intende accedere al credito può presentare richiesta di finanziamento tramite una banca o un intermediario finanziario. Se l’istituto valuta che l’impresa non sia in grado di offrire garanzie reali o sufficienti, può attivare il Fondo di Garanzia, il quale si impegna a coprire una quota del rischio di insolvenza.

Questa garanzia si traduce in un incentivo per gli istituti di credito ad accettare operazioni che altrimenti sarebbero considerate troppo rischiose, favorendo così l’accesso alle risorse finanziarie da parte delle PMI. Inoltre, la presenza di una garanzia pubblica può contribuire a ridurre i tassi di interesse e a migliorare le condizioni complessive del finanziamento, pur non determinando direttamente tali condizioni contrattuali.

Perché è strategico per le PMI

Le PMI italiane spesso affrontano difficoltà specifiche nell’accesso a credito adeguato alle proprie esigenze di sviluppo. Per questo motivo, il Fondo di Garanzia è stato concepito per ridurre il peso delle garanzie collaterali tradizionali, come ipoteche o fidejussioni personali, consentendo alle imprese di ottenere risorse utili per investimenti in capitale, macchinari, innovazione o espansione commerciale.

Estensione a Social Lending e Crowdfunding

Una delle evoluzioni più significative degli ultimi anni riguarda l’estensione delle garanzie del Fondo alle operazioni realizzate tramite piattaforme di social lending e crowdfunding. In altre parole, non solo i finanziamenti tradizionali tramite istituti bancari possono essere garantiti, ma anche quelli generati da canali digitali innovativi come le piattaforme online di prestito tra privati o di raccolta fondi collettiva.

Questo aggiornamento normativo risponde alla crescente importanza che questi strumenti hanno assunto nel panorama dei finanziamenti alternativi alle PMI, offrendo nuove opportunità per imprese che possono attrarre capitale direttamente da investitori retail o professionali attraverso piattaforme dedicate.

Come funziona la garanzia su Social Lending e Crowdfunding

Secondo le recenti disposizioni, la garanzia del Fondo può essere concessa su diverse tipologie di operazioni realizzate tramite piattaforme di crowdfunding e social lending:

  • Prestiti diretti ai beneficiari: la garanzia può coprire fino all’80% dell’importo concesso tramite prestiti erogati dalle piattaforme verso le PMI.
  • Titoli obbligazionari e mini-bond: la garanzia può coprire fino all’80% anche di strumenti come obbligazioni o mini-bond emessi tramite piattaforme autorizzate.
  • Altri strumenti finanziari ammessi al crowdfunding: questi strumenti possono ottenere una copertura fino al 50%.

Per accedere alla garanzia, le piattaforme di servizi di crowdfunding devono essere preventivamente accreditate presso il Gestore del Fondo secondo specifiche modalità operative rese disponibili sul sito istituzionale del Fondo di Garanzia.

Requisiti di accesso

Perché un’impresa possa usufruire della garanzia, devono essere soddisfatti alcuni requisiti generali:

  1. Essere una PMI secondo la definizione europea: generalmente con meno di 250 dipendenti e con certi limiti di fatturato o di totale di bilancio.
  2. Essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi fiscali e contributivi.
  3. Presentare la richiesta attraverso un intermediario accreditato (banca, società di leasing o piattaforma accreditata di social lending/crowdfunding).

La domanda non viene generalmente presentata direttamente dall’impresa al Fondo di Garanzia: è l’istituto che eroga la risorsa finanziaria che gestisce e invia la pratica al Fondo per conto del richiedente.

Iter operativo per l’accesso

L’accesso al Fondo di Garanzia prevede alcuni passaggi chiave:

  • Valutazione preliminare: l’impresa contatta la banca o la piattaforma scelta, presenta la documentazione finanziaria e l’idea di investimento. L’intermediario valuta il rischio e verifica l’idoneità all’accesso.
  • Richiesta al Fondo: una volta accettata la richiesta di finanziamento, l’intermediario presenta la richiesta di garanzia al Fondo.
  • Esame della pratica: il Fondo valuta la conformità e i requisiti; i tempi di esame sono relativamente rapidi, dato che il Consiglio di gestione si riunisce più volte alla settimana.
  • Concessione della garanzia: se la richiesta viene accolta, la garanzia viene concessa e l’impresa può procedere con l’erogazione del finanziamento.

Vantaggi per le PMI

L’accesso alla garanzia può offrire numerosi benefici pratici:

  • Riduzione della difficoltà di accesso al credito, anche per imprese senza patrimonio sufficiente a offrire garanzie reali.
  • Possibilità di ottenere tassi più favorevoli, in quanto il rischio per l’istituto finanziatore è parzialmente coperto dallo Stato.
  • Accesso a strumenti finanziari digitali innovativi, ampliando le opzioni di finanziamento oltre il credito bancario tradizionale.

Criticità

Nonostante i vantaggi, esistono anche alcune criticità da tenere in considerazione nel processo di accesso:

  • Valutazione del rischio creditizio: anche con la garanzia, l’intermediario valuta bilanci e prospettive dell’impresa, e può decidere di non procedere.
  • Complessità normativa e requisiti formali: l’adeguamento alle modalità richieste può richiedere tempo e competenze specifiche.
  • Accreditamento delle piattaforme: non tutte le piattaforme di crowdfunding o social lending sono automaticamente abilitate; è necessario verificare che siano accreditate presso il Fondo.
Il Fondo di Garanzia PMI e l’Accesso ai Finanziamenti tramite Social Lending e Crowdfunding

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