Parte la seconda fase del piano Voucher internet banda larga destinato alle micro, piccole e medie imprese dopo la prima fase del bonus pc internet destinata alle famiglie a basso reddito e scuole.

Con decreto datato 23 dicembre 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico dà seguito alla Strategia italiana per la banda ultralarga, come approvata dal CITD – Comitato Interministeriale per la transizione digitale il 20 maggio 2021. La finalità è quella di velocizzare gli investimenti nella banda ultralarga del Paese, avvalendosi delle risorse del PNRR nella misura di circa 609 milioni di euro.

Roadmap del bonus banda larga pmi

Il Piano Voucher Fase 2 costituisce una misura di intervento a sostegno alla domanda di connettività delle micro, piccole e medie imprese a fronte dello step change, da intendersi come incremento della velocità di connessione, realizzato con qualsiasi tecnologia. La realizzazione dell’intervento viene affidata ad Infratel Italia S.p.A. mentre le azioni di comunicazione, accompagnamento e valutazione di impatto della misura saranno invece realizzate dalla Direzione Generale Servizi di Comunicazioni Elettroniche, Radiodiffusione e Postali anche mediante affidamento a società in house.

Per realizzare le attività previste Infratel dovrà predisporre, entro 30 giorni dall’adozione del decreto, un Piano tecnico ed un manuale operativo contenente la descrizione dell’intervento, i criteri di ammissibilità per l’erogazione dei voucher alle imprese, le modalità di attuazione ed il relativo quadro economico. Il meccanismo di funzionamento e richiesta del voucher potrebbe, con tutta probabilità, ricalcare quanto ad oggi previsto per i voucher a favore di famiglie scuole: in quel caso, infatti, gli operatori del settore TLC hanno sottoscritto una convenzione con Infratel previa fase di accreditamento. Infatti l’operatore che ha inteso offrire i servizi di connettività nell’ambito del Piano voucher, ha dovuto creare la propria utenza sul portale messo a disposizione da Infratel Italia, chiedendo in questo modo l’accesso al sistema.

L’accesso mediante autenticazione al portale, ha permesso di richiedere l’accesso al servizio voucher, iscrivendosi ad apposito elenco. Accedendo la prima volta al servizio voucher, l’operatore ha compilato un form nel quale ha inserito i propri dati caricando la documentazione richiesta per poter accedere al servizio stesso (copia documento di riconoscimento, form di accreditamento, offerte commerciali oggetto del voucer, etc.).

Infratel Italia, dopo aver preso visione dei dati e documenti inseriti dall’Operatore, valuta la richiesta di accreditamento, e in caso di esito positivo, a seguito della sottoscrizione della Convenzione, accredita l’operatore. A seguito dell’avvenuto accreditamento dell’Operatore e della stipula della Convenzione, ai fini della fruizione del contributo, il potenziale beneficiario ha presentato presso qualsivoglia canale di vendita reso disponibile dagli Operatori registrati una apposita richiesta corredata da tutta la documentazione necessaria. Le attività di comunicazione, accompagnamento e valutazione di impatto della misura saranno regolate invece da una apposita convenzione della Direzione Generale Servizi di Comunicazioni Elettroniche, Radiodiffusione e Postali con un soggetto in-house da stipulare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Chi ha diritto al bonus internet pmi

Beneficiare della misura sono unicamente le imprese iscritte al registro delle imprese di dimensione micro, piccola e media. La misura del contributo erogato varia in ragione delle caratteristiche di connettività e dei relativi costi. Lo step change da realizzarsi e la misura del voucher, che spetta una tantum alle singole imprese, saranno determinati secondo le classi di ammissibilità previste dal Manuale operativo in corso di redazione.

A quanto ammonta il voucher

Gli importi individuati dal decreto ministeriale sono raggruppati e distinti in:

  • voucher di fascia A, distinti in A1 e A2: voucher con contributo connettività pari a €300, per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download (V) compresa nell’intervallo 30 Mbit/s ≤ V < 300 Mbit/s (voucher A1) oppure 300 Mbit/s ≤ V ≤1 Gbit/s (voucher A2). Al finanziamento dei voucher di fascia A viene destinato il 40% delle risorse stanziate distribuito per il 20% a favore dei voucher A1 e per il 20% a favore dei voucher A2;
  • voucher di fascia B: voucher con contributo connettività pari a €500, per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi fino ad un massimo di 36 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download (V) compresa nell’intervallo 300 Mbit/s ≤ V ≤1 Gbit/s. Al finanziamento di tali voucher viene destinato il 50% delle risorse stanziate;
  • voucher di fascia C: voucher con contributo connettività pari a €2.000 per un contratto della durata da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 36 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download superiore a 1Gbit/s. Al finanziamento di tali voucher viene destinato il 10% delle risorse stanziate.

I voucher non sono riconosciuti in caso di cambio operatore fra servizi aventi prestazioni analoghe o in caso di meri passaggi di intestazione del contratto nella medesima sede di impresa. Come ricordato, a ciascun beneficiario può essere erogato un solo voucher mentre in caso di portabilità è prevista la possibilità di trasferire l’ammontare residuo del voucher.

Voucher banda larga per le pmi, fino a 2500 euro
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