Dopo una seduta durata tutta la notte la Commissione Bilancio del Senato ha approvato gli emendamenti alla manovra del governo, dei relatori e alcuni testi delle opposizioni. Il testo della legge di Bilancio è atteso in aula a Palazzo Madama a partire dal pomeriggio di mercoledì 20 dicembre con il voto di fiducia fissato per venerdì 23 a metà giornata per poi passare alla Camera dal 27 per concludere l’iter a Montecitorio entro il 30.

La Commissione, dopo quasi 5 ore di votazioni, ha approvato i quattro emendamenti depositati dall’esecutivo in merito a:

  • pensioni di medici, maestri, dipendenti degli enti locali, e della giustizia amministrativa;
  • rimodulazione delle risorse a disposizione per il progetto del Ponte sullo Stretto;
  • risorse aggiuntive per gli stipendi delle forze armate e delle forze dell’ordine;
  • fondi per gli enti locali.

Via libera a un emendamento del governo all’articolo 33 della manovra che dava la possibilità ai dirigenti medici e ai docenti universitari del settore sanitario di andare in pensione a 72 anni invece che a 70: sono salve dai tagli inizialmente previsti le pensioni di vecchiaia di medici, dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari. Restano penalizzate invece quelle anticipate ma c’è un taglio più soft per i sanitari con una riduzione di un trentaseiesimo del taglio per ogni mese in più di permanenza al lavoro. I dirigenti medici e gli infermieri potranno, se vorranno, rimanere al lavoro fino ai 70 anni.

Le decurtazioni non si applicano ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2023 e nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio.

L’accesso alla pensione anticipata è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi. Per quanto riguarda medici, infermieri, dipendenti enti locali, insegnanti d’asilo e ufficiali il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti se sono maturati entro il 31 dicembre 2024, 4 mesi se sono maturati entro il 31 dicembre 2025, 5 entro il 31 dicembre 2026, 7 mesi entro il 31 dicembre 2027 e 9 mesi entro il 31 dicembre 2028.

Sul tema dei finanziamenti per le infrastrutture, il nodo più discusso della manovra era quello relativo al Ponte sullo Stretto di Messina. Il Governo ha confermato i costi, 11,63 miliardi di euro, ma, con un emendamento ha rimodulato i fondi, alleggerendo di 2,3 miliardi quelli a carico dello Stato. Questa quota di risorse sarà reperita attraverso un’autorizzazione della spesa di 718 milioni e una riduzione il Fondo per lo Sviluppo e la coesione destinato alle Regioni.

Gli altri emendamenti dell’Esecutivo approvati dalla Commissione riguardano il via libera all’istituzione della cabina di regia per il disagio abitativo e la costituzione di un fondo, da 32 milioni di euro per il 2024 e il 2025 e da 42 milioni a partire dal 2026, per gli istituti normativi e i trattamenti economici accessori del personale di sicurezza di Forze armate, Forze di polizia e Vigili del fuoco, riguardo a cui è stata anche autorizzata la spesa di oltre 38 milioni, dal 2024 al 2026, per la stipula di polizze assicurative sanitarie e infortunistiche integrative.

Previste infine risorse per il Giubileo del 2025. circa 200 comuni invece avranno più tempo – fino al 15 gennaio 2024 – per determinare le aliquote Imu del 2023: si tratta di località che non avevano ancora trovato il modo di fissarle. In arrivo anche un finanziamento che mette a disposizione 15 milioni di euro per la zona di Caivano e un accordo di programma con il Mimit.

Manovra 2024, via libera agli emendamenti
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