Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato il collocamento di un nuovo BTP Green 30 ottobre 2037. L’operazione è affidata a BNP Paribas, Crédit Agricole, Deutsche Bank, NatWest Markets e UniCredit.

L’emissione riguarda titoli di Stato italiani i cui proventi sono destinati in parte a finanziare incentivi fiscali di natura pubblica. I Btp Green possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o suoi multipli.

Il BTP Green è un Titolo di Stato a medio-lungo termine con cedola semestrale e rimborso del valore nominale a scadenza.

I proventi della sua emissione sono utilizzati dallo Stato in base ai criteri prefissati dal “Quadro di riferimento per l’emissione dei titoli di Stato Green” (Green Bond Framework – GBF), rispondenti alla Tassonomia UE per le attività sostenibili e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite.

I titoli possono essere scambiati dagli investitori istituzionali sia sul mercato secondario regolamentato all’ingrosso (Mts), per operazioni non inferiori a 2 milioni, che su quelli non regolamentati, mentre i risparmiatori individuali possono negoziare il titolo sul MoT dove sono consentite operazioni dal taglio minimo di 1.000 euro, o sulle altre piattaforme di negoziazione, secondo il principio della best execution introdotto con la Mifid.

Nella nota del ministero si dettaglia la ripartizione delle spese ammissibili per categoria. Efficienza energetica e trasporti sono quelle che nel quadriennio ’21-’24 assorbono la parte maggiore: 48-53% la prima e 27-33% la seconda. Quote residue di spesa vanno agli altri capitoli: ricerca (4-5%), prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare (7,5-8,5%), tutela dell’ambiente e della diversità biologica (6,5-8,5%) e fonti rinnovabili per l’energia (1%).

Il ministero aggiunge che il periodo considerato è rappresentato dal quadriennio comprensivo dell’anno in corso e dei tre anni precedenti, ma il peso relativo è per la maggior parte concentrato su spese sostenute nel corso del 2023 (42-46%) e 2024 (44-48%). Per i primi tre anni – spiega il ministero – si tratta di dati di consuntivo, mentre per il 2024 ci si basa su una stima che, partendo dagli stanziamenti di bilancio e dalle evidenze storiche, estrapola i probabili pagamenti effettivi che si verificheranno nell’anno.

Il MEF annuncia il nuovo BTP Green con scadenza 2037
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