
Dal 2 febbraio 2026 è finalmente operativo il Portale CT3 del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il sistema digitale attraverso cui si possono presentare le istanze di accesso agli incentivi del nuovo Conto Termico 3.0, nato per semplificare e rendere più efficiente l’erogazione dei contributi per interventi di risparmio energetico e produzione termica da fonti rinnovabili.
La principale novità è proprio il Portale CT3, concepito dal GSE come unico canale ufficiale per la gestione dell’intero processo: dalla presentazione della domanda alla verifica documentale, fino all’accettazione e alla liquidazione degli incentivi. Questo strumento, accessibile dall’Area Clienti GSE, è parte integrante delle Regole Applicative emanate con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 e rappresenta il cuore operativo del nuovo sistema di agevolazioni.
Per utilizzarlo, il soggetto interessato (sia esso privato, impresa, condominio o pubblica amministrazione) deve preliminarmente registrarsi all’Area Clienti del GSE e scegliere di accedere al servizio “Conto Termico 3.0”. Una volta dentro, è possibile compilare la domanda inserendo i dati dell’edificio e degli interventi realizzati o da realizzare, con un calcolo automatico dell’incentivo potenziale.
Il Conto Termico 3.0 mantiene e amplia l’accessibilità rispetto alle versioni precedenti. Possono accedere agli incentivi:
- i privati per interventi su edifici esistenti, come la sostituzione di caldaie o l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza;
- le imprese di diverse dimensioni per edifici produttivi o terziari;
- i condomini per lavori di efficienza sulle parti comuni;
- le Pubbliche Amministrazioni con la possibilità di prenotare gli incentivi prima dell’avvio dei lavori;
- gli Enti del Terzo Settore, equiparati alle PA per l’accesso alle agevolazioni;
- le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e gli schemi di autoconsumo collettivo, che rappresentano una significativa evoluzione nella platea dei beneficiari.
Le domande possono essere presentate secondo due modalità principali. La prima è l’accesso diretto, che richiede la presentazione della richiesta entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori; questa è la via ordinaria per privati e imprese. La seconda, riservata alle Pubbliche Amministrazioni e a soggetti assimilati, è la prenotazione, ovvero la possibilità di “bloccare” l’incentivo prima dell’avvio dell’intervento, con la possibilità di ottenere un acconto del contributo.
Durante la compilazione sul Portale CT3 il sistema guida l’utente nell’inserimento dei dati dell’immobile e degli interventi, calcolando in automatico un importo indicativo dell’incentivo. Questo valore, pur essendo utile come riferimento, non è vincolante: il contributo effettivo viene definito solo dopo la valutazione istruttoria del GSE.
Una volta caricati tutti i documenti richiesti e completata la scheda domanda, compresa la firma digitale, la pratica assume valore contrattuale. Il soggetto responsabile, ovvero chi sostiene le spese e presenta l’istanza, è tenuto a caricare anche copia del documento d’identità e a sottoscrivere la scheda, che diventa parte integrante del contratto di incentivo.
Il Conto Termico 3.0 conferma l’erogazione diretta di un contributo a fondo perduto, per una percentuale significativa dei costi sostenuti per gli interventi. Nella maggior parte dei casi il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili per privati e imprese, e in casi specifici (come per i piccoli comuni o edifici pubblici prioritari) può raggiungere il 100%. L’erogazione può avvenire in una unica rata se l’importo è inferiore a una certa soglia oppure in più rate annuali.
Per molti interventi di efficienza energetica, come la sostituzione di generatori di calore o l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, è richiesta anche la verifica del rispetto di requisiti tecnici minimi e, in alcuni casi, la presentazione di diagnosi energetiche o attestati di prestazione energetica (APE). Questi documenti attestano il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio e sono fondamentali per la validità della domanda.
Un aspetto importante riguarda il passaggio tra le versioni: gli interventi conclusi entro il 25 dicembre 2025 possono ancora accedere alla vecchia disciplina del Conto Termico 2.0, purché la richiesta sia presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Per i lavori iniziati dopo questa data o ancora in corso, la disciplina 3.0 entra pienamente in vigore, con gli obblighi procedurali e temporali che ne derivano.
Con l’entrata in funzione del Portale CT3 e l’applicazione delle nuove Regole Applicative, il Conto Termico 3.0 diventa uno strumento più strutturato e moderno per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici e l’adozione di tecnologie rinnovabili. Per tecnici, installatori, imprese e proprietari di immobili, la familiarità con la procedura digitale e i requisiti tecnici è ormai imprescindibile per sfruttare pienamente le opportunità di incentivo offerte dal nuovo meccanismo.
