
Il 4 marzo 2026 il Senato ha approvato in via definitiva la Legge annuale sulle PMI. Un risultato atteso da oltre dieci anni che introduce misure concrete su artigianato, moda, turismo, lavoro e accesso al credito. Ecco cosa cambia per le imprese.
Il 4 marzo 2026, l’Assemblea del Senato ha approvato definitivamente la Legge annuale sulle piccole e medie imprese (A.S. 1484-B), al termine di un lungo iter parlamentare che ha richiesto tre letture tra Camera e Senato. Il provvedimento, atteso da oltre un decennio, da’ attuazione all’articolo 18 della Legge 180/2011, che obbliga il Governo a presentare ogni anno un disegno di legge per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese.
“Un risultato atteso da ben piu’ di dieci anni che oggi diventa finalmente realta'” — ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il provvedimento tocca settori strategici come artigianato, moda, turismo e ristorazione, e introduce misure significative sul fronte del lavoro, del credito e della trasparenza digitale.
Artigianato: riforma dopo 40 anni
Una delle misure piu’ attese e’ la delega al Governo per la razionalizzazione, il riordino e l’aggiornamento della legge sull’artigianato, la cui normativa di riferimento risale al 1985. L’obiettivo e’ adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica, valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze.
In attesa dei decreti attuativi, e’ stata approvata una norma che rafforza le tutele contro l’utilizzo improprio del termine “artigianato” nella pubblicita’, aumentando le sanzioni per i trasgressori. Una misura che risponde all’esigenza di proteggere il valore del Made in Italy autentico dalla concorrenza sleale.
Moda: 100 milioni per la filiera
Il settore della moda e’ tra i principali destinatari del provvedimento. Dopo che la Camera aveva soppresso cinque articoli sulla certificazione unica di conformita’ delle filiere della moda rispetto al testo originario votato dal Senato, la versione definitiva mantiene un pacchetto di sostegno al comparto con risorse dedicate per rafforzare la competitivita’ delle filiere produttive italiane nel mercato globale.
Vengono inoltre istituite le centrali consortili, nuovi enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese gia’ riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento per favorire sinergie e scala economica.
Stop alle false recensioni: l’Italia prima in Europa
Una delle novita’ piu’ innovative — e piu’ attese dal settore turistico e della ristorazione — e’ la disciplina sulle recensioni online, una misura che l’Italia introduce per prima in Europa. Il Capo IV del provvedimento (artt. 18-23) stabilisce requisiti vincolanti per la liceita’ delle recensioni digitali.
Le principali novita’ sono: termine massimo di 30 giorni per la pubblicazione di una recensione dall’effettiva fruizione del servizio; presunzione di autenticita’ in presenza di provata documentazione fiscale; divieto esplicito di compravendita di recensioni, anche tra piattaforme e motori di ricerca. All’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) spetta il compito di emanare le linee guida operative e vigilare sull’applicazione della normativa.
Lavoro: part-time incentivato e smart working semplificato
Sul fronte del lavoro, la legge introduce due misure di particolare interesse per le PMI. L’articolo 6 prevede un meccanismo di part-time incentivato per gli anni 2026 e 2027, finalizzato a favorire il ricambio generazionale nelle piccole aziende: i lavoratori prossimi alla pensione potranno ridurre l’orario di lavoro, liberando spazio all’inserimento di giovani.
L’articolo 11, invece, semplifica gli adempimenti in materia di salute e sicurezza per le prestazioni in modalita’ agile (smart working), riducendo gli oneri burocratici per le imprese che ricorrono al lavoro da remoto. Vengono inoltre introdotti modelli semplificati per la formazione dei lavoratori nelle PMI.
Accesso al credito: riforma dei Confidi e reti d’impresa
La legge delega il Governo a riformare il sistema dei Confidi, i consorzi di garanzia collettiva che supportano le PMI nell’accesso al credito bancario. La riforma e’ considerata urgente alla luce delle difficolta’ attuali nel sistema della garanzia collettiva, aggravate dalla riduzione degli spazi di intervento dei Confidi a seguito dell’espansione delle garanzie pubbliche.
Viene inoltre reintrodotto un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Una misura che incentiva le aggregazioni tra PMI, favorendo la crescita dimensionale senza la necessita’ di fusioni societarie. Le PMI potranno inoltre accedere allo strumento delle cartolarizzazioni de-stocking per gestire in modo piu’ efficiente il proprio magazzino e migliorare la liquidita’.
Semplificazioni e agevolazioni fiscali
La legge introduce anche misure di semplificazione burocratica e agevolazioni fiscali. Viene esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purche’ coperti da polizze specifiche.
Sul versante fiscale, viene modificata la soglia per l’agevolazione IRPEF al 7% per i pensionati che trasferiscono la propria residenza in Comuni di piccole dimensioni: il limite passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo la misura piu’ attrattiva e potenzialmente vantaggiosa per i centri urbani di medie dimensioni, molti dei quali ospitano importanti distretti produttivi.
Cosa succede adesso: tempi e prossimi passi
La legge e’ ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dopo la quale entrera’ definitivamente in vigore. Le misure di applicazione immediata — come il part-time incentivato, la semplificazione dello smart working e le norme sulle recensioni — saranno operative subito. Le deleghe al Governo, invece, richiederanno l’adozione di decreti legislativi attuativi nei mesi successivi.
Per le PMI italiane si apre ora una fase importante: capire quali misure applicare subito e quali monitorare nell’attesa dei decreti attuativi. AsNALI seguira’ con attenzione l’evoluzione normativa e aggiornera’ gli associati non appena disponibili le circolari operative.
AsNALI e’ a disposizione degli associati per approfondimenti sul DDL PMI e per supporto nell’applicazione delle nuove misure alla propria realta’ aziendale.
